The first Ohm’s law

1.Possiamo introdurre la lezione proiettando un video della Khan accademy relativo alla descrizione di un semplice circuito elettrico.

Introduction to electric circuits and resistances

2.Possiamo ripetere insieme i contenuti del video in Inglese utilizzando la presentazione di Amaldi (ed. Zanichelli), tralasciando alcune slides.

La corrente continua

3.Con un percorso inverso al precedente proponiamo adesso due video in inglese dove si determina la resistenza equivalente in un collegamento di resistenze in serie e in parallelo

Resistors in series

Resistors in parallel

4.  E adesso verifichiamo quello che abbiamo capito (svolgi gli esercizi  da n° 1 al n°10)

Esercizi

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DNA fingerprinting

L'”impronta digitale” del DNA .

Il DNA, materiale genetico ereditario presente nel nucleo di ogni singola cellula di un organismo, viene oggi utilizzato come sistema di identificazione.

Tra i metodi di identificazione convenzionali troviamo le carte di identità che riportano le generalità di una persona con i suoi caratteri antropometrici.

Un efficace metodo di identificazione, utilizzato a partire dalla fine del XVII secolo da Scotland Yard, si avvale delle impronte digitali.

Tuttavia, nel 1984 Kary Mullis lancia una tecnologia rivoluzionaria la PCR (Polymerase Chain Reaction), che dà un contributo fondamentale ai moderni sistemi di identificazione. Il sistema mima la duplicazione del DNA cellulare consentendo di scegliere, mediante segnalibri molecolari, quali regioni del materiale genetico copiare: facendo miliardi di copie di un frammento di DNA si potrebbe arrivare a renderlo visibile mediante una tecnica di visualizzazione. kary

Questa tecnica è chiamata elettroforesi su gel e separa i frammenti in base alle dimensioni facendole scorrere attraverso una matrice gelatinosa. Il risultato è un profilo genetico che identifica un individuo come un codice a barre.

Il DNA fingerprinting è l’identificazione genetica attraverso il DNA.

LA MATEMATICA DI CAMILLO BORTOLATO

Cos’è il Metodo Analogico Intuitivo
È un programma di intervento didattico che applica la percezione a colpo d’occhio, condizione generale del nostro modo di vivere, all’apprendimento.
Grazie alla sua immediatezza ed efficacia, il metodo Analogico intuitivo è utilizzato in tantissime scuole primarie.
Sono già più di 700.000 i bambini che hanno sperimentato con successo questo metodo estremamente semplice e intuitivo per apprendere.

http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=40921

PER L’INFANZIA

I bambini ci meravigliano per la loro capacità di apprendere, di acquisire consapevolezza di sé e della realtà che li circonda. E in questo delicato processo, il Metodo Analogico Intuitivo rappresenta la via più semplice per accompagnare loro in un viaggio di crescita personale, in modo gioioso.

http://www.erickson.it/Pagine/Il-metodo-Analogico-Intuitivo-di-Camillo-Bortolato.aspx#infanzia

PER LA PRIMARIA

Perché tutti parlano di decine e di unità e di zero e di cambio? Perché per l’insegnante la cosa più importante non sono le dita o le quantità, ma la scrittura dei numeri?
Il maestro Camillo Bortolato propone un’altra via, quella della percezione a colpo d’occhio, dell’istinto della quantità. “Percepiamo le quantità rappresentandole in mente come palline e non servono esercizi di corrispondenza biunivoca, seriazione, classificazione da sviluppare a scuola. Sono facoltà che abbiamo in dotazione dalla nascita”.

http://www.erickson.it/Pagine/Il-metodo-Analogico-Intuitivo-di-Camillo-Bortolato.aspx#primaria

PER GLI INSEGNANTI

http://www.erickson.it/Pagine/Il-metodo-Analogico-Intuitivo-di-Camillo-Bortolato.aspx#insegnanti

LINEA DEL 20

LINEA DEL 100

LINEA DEL 500

LINEA DEL 1000

http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=38220

PRODOTTI   LIM

http://www.erickson.it/Multimedia/Pagine/Scheda-Minikit.aspx?ItemId=38551

 

La Luna

La Luna e’ il corpo celeste più vicino alla Terra e l’unico, finora, parzialmente esplorato dall’uomo, durante le missioni Apollo. E’ per noi l’astro più brillante in cielo dopo il Sole, anche se si tratta di luce solare riflessa. La luminosità apparente della Luna e’ 450000 volte minore di quella del Sole.

La Luna ha sempre affascinato l’uomo per la sua luminosità e per le variazioni periodiche del suo aspetto, le fasi.

La prima stima della distanza che separa la Terra dalla Luna  si deve ad Aristarco di Samo, uno dei primi astronomi greci,  che la quantificò in circa 37 diametri terrestri.
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Oggi sappiamo che la Luna è un corpo praticamente sferico di 3.476 Km di diametro, essa si muove ad una distanza media dalla Terra di 384000 Km.

Animazione del sorgere della Luna piena dietro le montagne della Calabria: le variazioni della luce sono dovute al diverso assorbimento della luce lunare man mano che essa si alza sull’orizzonte.

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LA SUPERFICIE LUNARE

La superficie della Luna e’ ben visibile a causa della mancanza di un’atmosfera. La sua massa infatti è insufficiente per trattenere le molecole di un gas.

Questo provoca grandi sbalzi di temperatura sulla superficie del satellite: essa varia tra la notte e il giorno da -150°C a +130°C.

Già ad occhio nudo vi si possono distinguere regioni chiare ed altre più scure. In passato, le prime vennero impropriamente dette “continenti” e le seconde “mari”, in analogia con la superficie terrestre. In realta’ i mari sono aree pianeggianti, più scure e poste a quote inferiori a quelle piu’ chiare, formatisi probabilmente per collasso di zolle di roccia sottostante.

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ORIGINE DELLA LUNA

L’origine della Luna è tutt’oggi poco chiara, in merito si sono formulate quattro ipotesi principali:

1) Distacco – La Luna sarebbe un frammento staccatosi dalla Terra poco dopo la sua formazione (circa 4 miliardi di anni fa):

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2) Cattura – Dopo essersi formata in qualche parte del Sistema Solare, la Luna sarebbe stata catturata dal campo d’attrazione terrestre:

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3) Aggregazione – La Luna si sarebbe formata a partire dalle polveri e dai detriti orbitanti intorno alla Terra:

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4) Teoria della collisione – Tale sequenza spiegherebbe il perché la Luna sia molto simile alla Terra per composizione, difficilmente spiegabile se il corpo si fosse formato lontano da essa, ma contemporaneamente essa sia anche parecchio difforme per composizione e densità (le rocce superficiali terrestri sarebbero già state impoverite in elementi pesanti per l’iniziale differenziazione del nostro pianeta, prima che su di esso collidesse il proto-pianeta che diede il via alla formazione della Luna).

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I MOTI LUNARI

I principali moti della Luna, oltre alla traslazione che essa compie intorno alla terra attorno al Sole, sono la rivoluzione e la rotazione; in realta’ essi sono innumerevoli e molto complessi, a causa della sua forma irregolare e del variare della posizione di Terra e Sole nel tempo.

 

RIVOLUZIONE

Il periodo orbitale della Luna viene detto “mese”. Esso e’ riferito all’intervallo di tempo necessario perché essa riprenda la stessa posizione relativamente alla Terra e ad un dato punto dello spazio.

Rispetto ad un punto fisso della sfera celeste, per esempio una stella lontana, la Luna compie una rivoluzione completa in 27 giorni, 7 ore e 43 minuti, intervallo che viene detto “mese sidereo” .

 

Se invece l’orbita lunare viene riferita al Sole, il mese ha una durata di 29 giorni, 12 ore e 44 minuti (“mese lunare”). Questo perché nel frattempo la luna si sposta insieme alla terra intorno al sole, e ci vuole ancora un po’ di tempo in più rispetto al mese sidereo, per tornare nella posizione iniziale rispetto al sole.

 

ROTAZIONE

Il moto di rotazione della Luna attorno al suo asse ha la stessa durata della rivoluzione: 27 giorni, 7 ore e 45 minuti.

 

LE FASI LUNARI

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La Luna ci appare completamente o parzialmente illuminata, oppure oscura, a seconda della posizione che assume rispetto a Terra e Sole.

  • Se la Luna si trova fra Terra e Sole (in “congiunzione”) avremo il novilunio o “luna nuova” (NEW MOON).
  • Se la retta Terra-Luna e’ perpendicolare alla retta Terra-Sole (cioè nelle “quadrature”), avremo le fasi di primo e ultimo quarto (1st e last quarter).
  • Se si trova invece dalla parte opposta del Sole rispetto alla Terra (cioè in “opposizione”) avremo il plenilunio o “luna piena” (FULL MOON).

Cliccando sul seguente link visualizzerete le fasi lunari del mese in corso:

MESE CORRENTE

 

Al link seguente è invece visualizzabile la fase odierna:

FASE ATTUALE

Le favole di Esopo

http://www.maestramary.altervista.org/italiano/la-favola.pdf

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La favola di Esopo consiste nella narrazione agevole e piana di una semplice vicenda, i cui protagonisti sono generalmente animali (leone, cane, volpe, rana, ecc.), ma talvolta anche uomini, per lo più identificati attraverso la loro professione (vasaio, pescatore, pastore, taglialegna, ecc.).

Esopo, dallo spirito argutissimo e geniale, compose numerose favole, spesso
riferite agli animali, ma con trasparenti allusioni al mondo degli uomini.
Le redazioni a noi giunte delle favole di Esopo sono dell’età ellenistica:
si tratta di 400 favole brevi e di stile sobrio, concluse da una breve
morale. I personaggi sono per lo più animali, ma anche uomini e dèi, o
piante.

Esopo è stato un favolista greco del VII o VI sec, a. C., della cui vita
pochissimo ci è noto. Probabilmente frigio di nascita, fu dapprima schiavo:
poi, liberato da Xanto, compì numerosi viaggi.

esopo

La grande fama di Esopo e dei suoi protagonisti è dovuta alla
semplicità e freschezza di efficacia educativa, dai temi perennemente vivi
delle favole che riflettono la sapienza morale del popolo ma anche dalla
forma allegorica.